Pro Vercelli e Frosinone ad un passo dal sogno

 di Redazione TPV Twitter:   articolo letto 1044 volte
Fonte: TuttoLegaPro.com
Pro Vercelli e Frosinone ad un passo dal sogno

I primi novanta minuti sono andati. Questo il pensiero di Pro Vercelli e Frosinone, uscite indenni dalle finali di andata disputate al "Druso" di Bolzano contro il Sud Tirol e il "Via del Mare" di Lecce contro i salentini.

I biancorossi di Rastelli disputano una partita gagliarda, interpretando al meglio il proprio ruolo, quello di outsider in questa sfida. Davanti hanno trovato una corazzata come la Pro Vercelli, che fa del massimo con il minimo sforzo il suo punto di forza. I padroni di casa ci provano ma è un difensore, Cosenza, a condannarli ad una gara di ritorno in cui serviranno almeno due gol di scarto per andare in B.

A Lecce i padroni di casa non sfruttano il fattore campo e l'assenza di Miccoli si è sentita in particolar modo nella ripresa, quando le forze sono venute meno e le idee si sono annebbiate. Uno come il "Romario del Salento" sarebbe servito come il pane. Il Frosinone esce rinfrancato dall'1-1 in Puglia, riscattando le tre sberle ricevute in campionato. Stellone e i suoi hanno capito la lezione e si sono giocati la partita in maniera perfetta. Se un appunto va fatto ai canarini è proprio quello di non aver creduto nel colpo di acceleratore, approfittando delle difficoltà dei salentini, portandosi a casa la vittoria che avrebbe spianato la serie cadetta. Un errore che può costar loro fatale.

Franco Lerda e il suo collettivo sanno che non possono permettersi un altro fallimento - dopo quello della scorsa annata - e la famiglia Tesoro è cosciente che questa è l'ultima chance che hanno per puntare alla cadetteria ed evitare di finire a gambe all'aria.

L'esempio viene da una delle sostituzioni effettuate dal tecnico dei giallorossi: uscito Ferreira Pinto è entrato Mariano Bogliacino. Due che messi insieme hanno un ingaggio superiore degli 8/11 del Frosinone titolare. Questo fa capire in maniera evidente che per il Lecce, sabato al "Matusa" sarà una partita da "ora o mai più".

Ps: le finali di ritorno si giocheranno sabato 7 giugno alle 18. Una scelta che taglia fuori una grossa fetta di pubblico che a quell'ora sta lavorando. Si stava andando nel verso giusto con orari televisivi che hanno avvicinato pubblico che attualmente non ha calcio di cui cibarsi, in attesa del Mondiale in Brasile. Un vero peccato.