10.09.2012 00:01 di Vittorio Gelso
articolo letto 788 volte
TuttoProVercelli.com
Commentare a caldo la sconfitta contro il Livorno espone a una tentazione: è forte, infatti, il sospetto che la Pro abbia perso anche perché in difesa hanno dato prima un calcione in più (in occasione del rigore, sacrosanto, concesso ai labronici) e poi uno in meno (lasciando fare 50 metri di campo a un Siligardi che, per bravo che sia, di certo non è Messi). E, a pensarci bene, fa persino rabbia essere sconfitti per due ingenuità così gravi.
Poi, però, è la terza partita consecutiva che la Pro regala un tempo agli avversari e allora è il caso di provare a fare anche qualche altra considerazione.
La squadra, probabilmente, stenta a trovare una propria fisionomia, perché fa fatica a centrocampo, dove Braghin, non a caso, in tre partite ha alternato sei giocatori (Calvi, Scavone, Germano, Marconi, Rosso e Appelt Pires) per i tre ruoli disponibili. Mancano solo Casoli e Innocenti, che sicuramente avranno le loro chances, poi sono sfilati tutti quelli a disposizione. Per trovare un'identità precisa, qui come altrove, bisognerà fare al più presto delle scelte. Ovviamente non sarà facile, ma – al netto di alcuni debiti di riconoscenza con giocatori che l'anno scorso hanno dato tutto per la causa – in queste prime gare sono emerse indicazioni chiare. La Pro vista contro il Livorno è cambiata con l'ingresso di Appelt Pires, De Silvestro, ma secondo noi anche di Fabiano: il brasiliano ha dato velocità e geometrie a centrocampo, il giovane juventino ha messo il turbo all'attacco e – finalmente – ha fornito qualche palla giocabile per Tiribocchi, mentre Fabiano ha giocato alla sua maniera, mettendoci grande dinamismo per cucire tra centrocampo e attacco. Sarà difficile non tenerne conto per il futuro, ma sarà ancora più difficile che in un gruppo di 29 elementi possa esserci ancora spazio per giocatori un po' indolenti, indisciplinati dal punto di vista tattico e, magari, troppo individualisti. Insomma in una Pro extralarge come quella di quest'anno ci si mette fuori da soli abbastanza in fretta.
Il dubbio vero, però, lo insinuava in sala stampa un collega che di calcio ne capisce: può questa Pro Vercelli continuare giocare con il centrocampo a tre? Tutte le squadre che supportano tre attaccanti (Livorno compreso) o due e mezzo con il trequartista, poco cambia, in alcuni momenti del match finiscono inevitabilmente per essere messi sotto. In una serie B fisica ed equilibrata come quella che si preannuncia quest'anno, è davvero un rischio che vale la pena di correre giocare con un uomo in meno a centrocampo? Siccome il calcio non è una scienza esatta, il dibattito è appena cominciato.
Nell'ora più triste dell'addio alla serie B, in un Paese di smemorati è giusto ricordare quel che ha fatto in questi tre anni con e per la Pro il gruppo di dirigenti guidato da Massimo Secondo. Sembra passato un secolo, eppure in un tempo così brev...
La Pro Vercelli non ha decisamente intenzione di abbattersi dopo l'amara retrocessione in Prima Divisione della Lega Pro. Secondo le ultime indiscrezioni, raccolte in esclusiva da TuttoProVercelli.com, il club del patron Massimo Secondo è attivissimo per dare contin...