© foto di Giacomo Morini
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A 34 anni Simone Barone, dopo l'ultima esperienza a Livorno, di appendere le scarpette al chiodo proprio non ne vuole sapere: "Sto bene fisicamente fortunatamente - confida Simone in esclusiva a Tuttomercatoweb.com - non ho mai subito gravi infortuni, Finché il fisico e le motivazioni ci sono non ho intenzione di smettere".
Saresti disposto anche a scendere di categoria?
"La categoria non conta, serie B o una Lega Pro ambiziosa per me andrebbero bene. Come ti dicevo, non conta la categoria ma le motivazioni. L'anno scorso a Livorno il mio è stato anche un lavoro di affiancamento ai giovani, che in questo nostro calcio, spesso, si trovano catapultati in realtà talvolta più grandi di loro per mancanza di esperienza e di preparazione. A Livorno ci sono state varie problematiche ed io ho rappresentato per alcuni di loro un vero e proprio punto di riferimento".
Simone, citando Livorno come non ricordare Piermario Morosini...
"Certo, quello e' stato un momento difficilissimo ed anche lì ho dovuto - con l'amarezza e la tristezza nel cuore - dare conforto ai più giovani perché non è semplice quando un tuo amico ti muore in campo davanti ai tuoi occhi. Piermario frequentava casa mia, mia moglie ed i miei figli. Purtroppo non ho perso solo un collega ma un caro amico".
Simone quando deciderai di smettere di giocare?
"Non c'e un'età fissata. Quando le tue gambe rispondono e ci sono motivazioni allora è giusto continuare. Quando smetterò farò l'allenatore. Insieme ad altri colleghi ieri (Inzaghi, Grosso, Zambrotta, Cannavaro, Oddo e Materazzi, ndr) grazie alla vittoria dei Mondiali abbiamo ricevuto il patentino di terza e seconda categoria. Mi manca solo il Master a Coverciano, ma quando smetterò di giocare sarà la prima cosa che farò per poi allenare"
Campione del mondo. Quando ci ripensi che emozioni provi?
"E' stata una parentesi unica, fantastica. E' bello vincere una cosa così importante perché è sempre qualcosa di straordinario. Io, però, sono uno che vive del presente per cui ho goduto poco della gioia. Ero già proiettato alla ricerca di una squadra e dei nuovi obiettivi da raggiungere".
Hai parlato dei giovani. Credi sia giusto che molti di loro giochino solo per una questione di età anagrafica e non per bravura?
"Sinceramente non credo che questa regola sia per tutelare i nostri talenti e per dar spazio ai giovani. Perché i vari Cassano, Inzaghi e Buffon son venuti fuori anche senza questa regola, un talento viene fiori da solo. Credo che questa sia più una regola per far quadrare i bilanci delle società che per i giovani. A mio avviso le cose andrebbero fatte diversamente e non tagliando fuori tanti calciatori d'esperienza solo per far spazio a questi potenziali giovani talentuosi che - raggiunta l'età 'over' - non vengono nemmeno utilizzati, anzi spesso dimenticati".
Simone speriamo di ritrovarti presto in campo perché puoi ancora dare tanto al calcio italiano
"Speriamo, ho voglia di ricominciare. Aspettiamo cosa accadrà nei prossimi giorni anche con le sentenze del calcio scommesse. Valuterò le varie proposte".
Ternana e Pro Vercelli si sono fatte avanti. Solo voci di mercato?
"Qualcosa di vero c'è, però per scaramanzia preferisco non parlarne anche perché ogni volta che l'ho fatto in passato e' sempre saltato tutto (ride, ndr)".