15.07.2012 10:30 di Vittorio Gelso
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LUI è Alberto Masi, ragazzo copertina di questo primo scorcio d'estate vercellese e non solo. Prima la Pro lo soffia alle buste alla Samp e poi lo piazza in comproprietà alla Juventus, ovvero l'unica squadra che in Italia può permettersi di prendere solo i giocatori che vuole. Della brillante operazione di mercato della società di via Massaua abbiamo già detto, adesso ci sono le immagini di Masi in ritiro con i campioni d'Italia che nelle foto pubblicate nei giorni scorsi su Tuttosport corricchia tra Caceres e Giaccherini sul campo di Chatillon. Belloccio ed educato, Masi incarna al meglio il prototipo del bravo ragazzo che un genitore si augura per sua figlia. Da quest'estate in poi, rappresenta anche il sogno che ogni ventenne che gioca a calcio vorrebbe vivere. Il talento non gli manca e se ne sono accorti persino alla Juventus. Adesso l'ulteriore salto di qualità dipende solo da lui. Auguri.
LORO sono l'”allenatore rock” e il “direttore sosia di Tom Cruise”, ovvero, a beneficio di coloro che non vedono Sky o la trasmissione di Bonan e Di Marzio, Maurizio Braghin e Giancarlo Romairone. E' bastata un'ospitata per far capire a tutti che sono una coppia talmente azzardata che in tivù “buca il video”, fa sorridere il pubblico e rende felice il conduttore che dà ritmo alla trasmissione. A Sky, ove la qualità dei servizi sono un marchio di fabbrica, sanno che il calcio italiano ha bisogno di facce nuove, pulite, gente simpatica e perbene. Tra calcio scommesse, giocatori che fanno le bizze e procuratori che si vendono anche l'anima, personaggi come Braghin e Romairone sono una ventata d'aria fresca. Ce ne vorrebbero tanti altri. Anzi, melioni di melioni...
GLI ALTRI sono Zigoni, De Silvestro, Innocenti e tutti quei giovani che stanno sposando il progetto Pro Vercelli, perché hanno capito che qui, se hai qualità, non conta niente che tu abbia solo vent'anni. La società ci crede sul serio e l'allenatore ti fa giocare se lo meriti, esattamente come i “vecchi”. Occhio alla Primavera che stanno costruendo per mister Scazzola: si dice un gran bene, per esempio, di Andrea Romanò, dall'Inter (soffiato al Novara). C'è poi la storia di Davide Porcaro, ragazzone di 1,90 alla faccia dei suoi 16 anni, difensore centrale. Pare che lo volessero tutte le principali società del Sud Italia e che fino all'ultimo non siano mancate proposte concrete al ragazzo (e alla famiglia). E' finito alla Pro per un impegno che il suo agente aveva preso con la dirigenza vercellese. Un piccolo, ma significativo segnale: il peso specifico della Pro Vercelli cresce, cresce, cresce.
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